Grande partecipazione al PARCO – Polillo Art Container per l’evento dedicato all’Africa Day e al Cultural Diversity Day.

Una giornata intensa di confronto, cultura, musica e dialogo internazionale ha attraversato il quartiere Barona di Milano in occasione dell’Africa Day 2026, trasformando il PARCO – Polillo Art Container in uno dei principali luoghi di incontro multiculturale della città. L’evento, svoltosi sabato 23 maggio, ha celebrato contemporaneamente l’Africa Day e il Cultural Diversity Day, intrecciando il tema dell’unità africana con il secondo anniversario dello spazio culturale indipendente milanese. Promossa dal World Africa Day Committee e ideata dalla designer e presidente Erla Gazine, con il contributo organizzativo di PARCO, la manifestazione ha coinvolto istituzioni, accademici, artisti, professionisti, rappresentanti diplomatici e cittadini in una lunga giornata dedicata al dialogo tra culture, alla cooperazione internazionale e alla valorizzazione delle identità africane contemporanee.

Fin dalle prime ore del pomeriggio, gli spazi dell’ex area industriale di via Ambrogio Binda si sono trasformati in un laboratorio aperto di riflessione e partecipazione, con incontri, tavole rotonde, performance artistiche, musica live e degustazioni gastronomiche che hanno restituito al pubblico un’immagine moderna, dinamica e profondamente contemporanea del continente africano. Momento centrale della giornata è stata la tavola rotonda intitolata “L’urgenza del sogno dell’unità africana”, curata dall’avvocato Vicente A. Cossa e moderata dai giornalisti Dulce Araujo di Radio Vaticana e David Pakavira.

Nel corso del confronto è emersa con forza la necessità di ripensare il ruolo geopolitico dell’Africa all’interno degli equilibri globali contemporanei, superando la dimensione simbolica del panafricanismo storico per affrontare concretamente temi legati alla sovranità economica, allo sviluppo sostenibile, ai cambiamenti climatici e alla transizione digitale. Ad animare il dibattito sono stati autorevoli ospiti internazionali come il professor Severino Ngoenha, il dottor Otto Bitjoka, l’onorevole Aboubakar Soumahoro, il professor Jean Leonard Touadi e il dottor Dino Foi, console onorario del Kazakistan in Mozambico, che hanno offerto riflessioni e prospettive sul futuro politico, culturale ed economico del continente africano.

Particolarmente apprezzata dal pubblico è stata la formula dell’incontro, costruita come uno spazio aperto di confronto continuo e partecipato, capace di eliminare la distanza tradizionale tra relatori e platea e favorire una reale interazione tra pubblico e ospiti. La giornata si è aperta con i saluti istituzionali del dottor Raul Domingos, ambasciatore della Repubblica del Mozambico presso la Santa Sede, seguiti da un intenso momento commemorativo dedicato alla figura di Alpha Fadiga, curato da Pap Khouma e Godwin Chukwu.

Numerose anche le presenze provenienti dal mondo delle istituzioni, dell’imprenditoria, della cultura e dello sport, tra cui il dottor Pedro Fernandes, presidente della ODM, il console onorario della Namibia Peter Johannessen, l’ex cestista e modello James Mbaye e l’avvocato Nicola Zito. Ad arricchire ulteriormente il programma sono stati gli interventi di due protagonisti del design internazionale: Éric Charles-Donatien, celebre feathercra designer parigino collaboratore di maison come Hermès, Cartier e Roberto Cavalli, e Armando Milani, maestro della grafica contemporanea e autore di campagne visive dedicate ai temi sociali e umanitari.

Nel tardo pomeriggio l’evento ha assunto anche una forte dimensione conviviale e sensoriale grazie alle degustazioni di cucina africana curate dallo chef Ernesto Kouassi insieme a Stefano Dalla Valentina, presidente della CIGAC. La musica live, i DJ set e le performance artistiche hanno poi accompagnato il pubblico fino alla serata, trasformando gli spazi di PARCO in una grande festa multiculturale dedicata all’incontro tra popoli, linguaggi e tradizioni differenti.

La celebrazione è proseguita successivamente al BIKO Club con un appuntamento serale dedicato alla musica, alla danza e alla socialità. L’Africa Day 2026 si è così confermato non soltanto come un evento culturale, ma come un vero manifesto contemporaneo di integrazione, partecipazione e dialogo internazionale. Nel cuore della Barona, Milano ha ospitato una giornata capace di mettere al centro il valore della diversità culturale come risorsa collettiva e di rilanciare, attraverso arte, parole e relazioni, una riflessione concreta sul futuro delle comunità globali.

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