Solidarietà e vicinanza al sindaco di Sant’Arcangelo Trimonte, Felice Iammarino, dopo l’aggressione subita all’interno della casa comunale. A esprimerle è Campagnuolo, che condanna con fermezza l’episodio, definendolo un fatto “vile e inaccettabile”. L’aggressione, avvenuta nella sede municipale, viene indicata come un episodio di estrema gravità, non solo per la persona colpita, ma anche per l’istituzione che rappresenta e per l’intera comunità democratica. “Esprimo la mia più sincera solidarietà e vicinanza al Sindaco di Sant’Arcangelo Trimonte, Felice Iammarino, vittima di una vile e inaccettabile aggressione avvenuta all’interno della casa comunale”, dichiara Campagnuolo. “Un episodio di estrema gravità che colpisce non solo la persona, ma anche l’istituzione che rappresenta e l’intera comunità democratica”. Al primo cittadino sono stati rivolti gli auguri di una pronta e completa guarigione, con l’auspicio che possa tornare quanto prima a svolgere il proprio servizio al fianco della comunità.

Campagnuolo richiama il valore del ruolo degli amministratori locali, sottolineando come guidare un Comune significhi mettersi ogni giorno al servizio dei cittadini, affrontare problemi concreti, ascoltare istanze diverse e assumere decisioni spesso difficili. “Nulla, però, può giustificare il ricorso alla violenza”, prosegue. “Il dissenso è legittimo, l’aggressione no”. Secondo Campagnuolo, chi ricopre un incarico pubblico deve poter esercitare il proprio mandato in condizioni di serenità e sicurezza, senza il timore di subire intimidazioni, minacce o violenze. Per questo, la tutela dei sindaci e degli amministratori locali viene indicata come una questione che riguarda l’intero sistema democratico.

“Difendere i sindaci significa difendere le istituzioni, la democrazia e il valore del confronto civile”, afferma Campagnuolo. Da qui l’appello al territorio a far sentire la propria vicinanza a Felice Iammarino e a condannare senza ambiguità ogni forma di violenza. Un messaggio che richiama alla responsabilità collettiva e alla necessità di preservare il confronto democratico da ogni deriva aggressiva. “La politica deve essere dialogo, rispetto e ascolto. Mai odio e aggressione”, conclude Campagnuolo.

Leave a Reply

  • (not be published)