Questo articolo è dedicato ad alcuni luoghi della memoria che è possibile incontrare per le strade di Firenze. Camminando in centro o in periferia, infatti, ci imbattiamo in monumenti, murales, targhe, iscrizioni che si prestano alla riflessione e allo sguardo dei cittadini, dei turisti e di quanti vi transitano per richiamare un personaggio o un evento con il loro carico simbolico per il futuro della comunità.

Di questi luoghi ne menzioniamo soltanto due. Non perché siano i più importanti e significativi ma perché sono stati svelati al pubblico molto recentemente e quindi ancora non sono così conosciuti. Il nostro intento è quello di suscitare in chi legge la curiosità ad andarli a scoprire, in una sorta di pellegrinaggio laico, perché il ricordo è come benzina per il cammino personale e comunitario.

Il primo è un nuovo monumento, chiamato Albero della Pace, collocato in via dei Georgofili, a pochi passi dal Museo degli Uffizi, dove il 27 maggio 1993 un attentato dinamitardo, a sfondo stragista e mafioso, provocò la morte di alcune persone e sconvolse la vita di Firenze e dell’Italia intera. Il secondo, invece, è una targa posta in zona Pignone, precisamente in via Pisana 147, nei pressi della casa natale di Tiziano Terzani, un fiorentino che non ha bisogno di presentazioni. Andiamo a scoprirli nei dettagli.

 

VIA DEI GEORGOFILI – L’ALBERO DELLA PACE

Un olivo in bronzo per ricordare la strage dei Georgofili del 27 maggio 1993 e testimoniare la volontà di rinascita di allora ma anche di oggi. L’opera, un pezzo unico realizzato dal maestro Andrea Roggi, è stata collocata nell’angolo tra via Lambartesca e via dei Georgofili. L’Albero della Pace è una scultura in bronzo con base a travertino ed è stata inaugurata in occasione del G20 Agricoltura che si è svolto a Firenze lo scorso fine settimana.

Il monumento raffigura un olivo con radici immerse nel nostro mondo e con un tronco costituito dai corpi umani di un uomo e di una donna, le cui braccia sono protese verso il cielo a generare la chioma della pianta. “Ricordare, avere memoria significa coltivare le proprie radici – ha dichiarato il sindaco Dario Nardella – vuol dire proteggere e promuovere l’identità della nostra città senza dimenticare le prove difficili e dure che ha vissuto come l’attentato del 27 maggio del 1993”.

“Questo angolo del centro di Firenze – ha aggiunto il presidente dell’Accademia dei Georgofili, Massimo Vincenzini – è progressivamente divenuto un vero e proprio luogo della memoria, ove soffermarsi, con rispetto, in ricordo delle vittime della terribile esplosione e ove rinnovare l’impegno di condannare, senza alcuna esitazione, tutti gli atti di violenza, ovunque essi vengano commessi”.

 

VIA PISANA – TARGA A TIZIANO TERZANI

Una targa per ricordare Tiziano Terzani “giornalista, scrittore e pensatore di pace” che dalla sua casa natale in via Pisana partì alla scoperta del mondo. La sua inaugurazione, alla presenza della moglie Angela Staude e del figlio Folco è avvenuta il 14 settembre scorso, nel giorno di quello che sarebbe stato l’ottantatreesimo compleanno di Terzani.

“È un segno che lo ricorderà per sempre come un uomo che ha portato Firenze, sua città di origine e di affetti, nel mondo e ha portato il mondo a Firenze e nel nostro paese attraverso i suoi scritti, la sua passione, la sua spiritualità, la sua voglia di vivere da uomo libero, colto, attento ai cambiamenti del mondo”, ha detto l’assessore alla Toponomastica e Cultura della memoria, Alessandro Martini.

“Tiziano Terzani è stato un cittadino del mondo, un giornalista e scrittore immenso, una penna dalle doti rare, un uomo pieno di curiosità, profondità di analisi e grande umanità. – ha aggiunto l’assessore alla Cultura, Tommaso Sacchi -. Aver apposto questa targa nella sua casa natale è un modo per ricordare quanto sia importante l’eredità che ci ha lasciato”.

 

 

Leave a Reply

  • (not be published)