Screening gratuiti, consulenze e incontri fino a domenica per promuovere stili di vita sani e diagnosi precoce

La prevenzione come strumento concreto di tutela della salute pubblica e come leva culturale capace di incidere sulle abitudini quotidiane. Con questo obiettivo ha preso il via, in piazza Ferrarese, l’iniziativa promossa dalla LILT Città metropolitana di Bari, che fino a domenica trasformerà il Palazzo dell’ex Mercato del Pesce in un hub aperto alla cittadinanza, dedicato a screening, consulenze specialistiche e attività di sensibilizzazione. All’inaugurazione hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni civili, sanitarie e accademiche, a testimonianza di un impegno condiviso nel promuovere la cultura della prevenzione. Tra i presenti Annamaria Ferretti, presidente del Municipio 1, il generale di brigata Paolo Dalle Vedove, comandante della Brigata “Pinerolo”, Francesco Paolo Ricci per ANCI Puglia, Lorena Carla Giannossa per l’Università degli Studi di Bari, oltre a esponenti degli ordini professionali e della LILT, tra cui la presidente Vita Buongiorno e la direttrice generale Marisa Cataldo. L’iniziativa si inserisce nel quadro della Settimana Nazionale della Prevenzione Oncologica, promossa dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, e si fonda su evidenze scientifiche ormai consolidate: fino al 40% delle patologie oncologiche può essere prevenuto attraverso corretti stili di vita e controlli regolari.

Proprio su questi presupposti si sviluppa un programma articolato che integra momenti informativi e attività esperienziali. Accanto alle consulenze gratuite in ambito endocrinologico, nutrizionale e sanitario, ampio spazio è dedicato alla divulgazione, con incontri su alimentazione, sicurezza alimentare, epigenetica e benessere psicofisico. Tra le attività proposte, degustazioni di olio extravergine di oliva, cooking class e show cooking con esperti del settore, sessioni sportive e laboratori per bambini, in un approccio che punta a coinvolgere tutte le fasce della popolazione, con particolare attenzione alle nuove generazioni.

Elemento centrale dell’iniziativa è la presenza della ASL Bari, che offre gratuitamente lo screening per l’epatite C attraverso test rapidi, oltre a servizi di orientamento e supporto per l’accesso ai programmi di screening oncologici attivi sul territorio, dedicati alla prevenzione dei tumori della mammella, della cervice uterina e del colon-retto. La partecipazione è libera e gratuita per tutti gli appuntamenti in calendario, senza necessità di prenotazione, a conferma della volontà di rendere la prevenzione accessibile e inclusiva.

L’evento si avvale del supporto logistico della Brigata Meccanizzata “Pinerolo” e del patrocinio di numerose istituzioni, tra cui Comune di Bari, Regione Puglia, ASL Bari e Università degli Studi di Bari, oltre agli ordini professionali e a una rete articolata di associazioni e realtà del territorio. In un contesto in cui la sanità pubblica è sempre più chiamata a coniugare sostenibilità ed efficacia, iniziative come questa assumono un valore strategico, contribuendo a diffondere consapevolezza e a promuovere comportamenti virtuosi. La prevenzione, infatti, non si esaurisce nell’ambito clinico, ma diventa un processo culturale che coinvolge l’intera comunità, trasformando la conoscenza in uno strumento di cura anticipata.

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