
Trionfa “Superbo” di Quattrociocchi: sul podio Spagna e Slovenia. Bari capitale internazionale dell’olio extravergine biologico.
Bari incorona l’eccellenza mondiale dell’olio extravergine di oliva biologico. È “Superbo”, prodotto dall’azienda Americo Quattrociocchi di Terracina, in provincia di Latina, il miglior olio bio del mondo secondo la giuria del Premio Internazionale Biol 2026, giunto alla sua 31ª edizione. La proclamazione è avvenuta nel Salone San Nicola della Camera di Commercio di Bari, al termine dei lavori della giuria internazionale composta da 36 esperti provenienti da diversi Paesi. Un riconoscimento che conferma ancora una volta la leadership italiana nel settore dell’olio di qualità, in un contesto sempre più competitivo e globale. A completare il podio sono lo spagnolo “Rincón de la Subbética” (Dop Priego de Córdoba) dell’azienda Almazaras de la Subbética, secondo classificato, e lo sloveno “JASA Prestige Cuvée”, che si aggiudica il terzo posto. Una classifica che testimonia il respiro internazionale del concorso, capace di mettere a confronto le migliori produzioni provenienti da tutto il mondo.

Nella top ten figurano anche numerose eccellenze italiane, tra cui Tenuta Arcamone dell’azienda De Carlo, Itrana dell’azienda biologica Paola Orsini, Primo dei Frantoi Cutrera, Cianciallegra del Frantoio Franci e Unico dell’azienda Miceli&Sensat, accanto ad altri prodotti di alta qualità provenienti da Spagna e Slovenia. Tra i premi speciali, il BiolPack è stato assegnato al siciliano “Giarì” dell’azienda Xiggiari di Francesca Triolo, per la qualità del packaging e la capacità di comunicare i valori del biologico. Il BiolKids, deciso dalla giuria degli studenti dell’istituto Imbriani-Balilla di Bari, è andato al Cianciallegra del Frantoio Franci, mentre il BiolMedia, assegnato dai giornalisti pugliesi, è stato conquistato dal Mimì Peranzana dell’azienda Donato Conserva di Modugno.
L’edizione 2026 ha registrato numeri importanti: ben 504 oli in concorso provenienti da 17 Paesi, di cui 310 italiani e 194 esteri. Un dato che conferma il crescente interesse verso il biologico e l’evoluzione di un mercato sempre più attento alla qualità, alla sostenibilità e alla tracciabilità delle produzioni. La premiazione ufficiale dei primi dieci classificati si terrà il prossimo 29 aprile a Roma, presso il Ministero dell’Agricoltura, alla presenza del sottosegretario Luigi D’Eramo.
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«Il successo del Premio Biol è strettamente legato all’affermazione del biologico e dei suoi principi etici e ambientali – ha dichiarato il presidente Nino Paparella – valori fondamentali per la tutela del suolo e per contrastare i cambiamenti climatici. Il Biol unisce gli olivicoltori di tutto il mondo in un messaggio di pace e collaborazione». Nato nel 1996 ad Andria, il Premio Biol si conferma oggi la più importante manifestazione internazionale dedicata all’olio extravergine biologico, punto di riferimento per produttori, esperti e consumatori. Un evento che non solo premia l’eccellenza, ma contribuisce a diffondere una cultura alimentare sempre più consapevole, sostenibile e orientata al futuro.









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