
Basilicata perde 4000 laureati in 5 anni e crollerà del 22,5% entro 2050: Braia invoca ZES potenziate, rigenerazione urbana e riforme su energia-turismo per trattenere talenti e continuare Pnrr.
Potenza, 10 dicembre 2025 – “Dati Svimez 2025 incoraggianti su occupazione (+8% Mezzogiorno, +5% Centro-Nord) ma paradossali: 106.000 giovani laureati italiani fuggono all’estero annui, 40.000 dal Sud al Nord – Basilicata perde 4000 laureati in 5 anni e popolazione crollerà del 22,5% entro 2050 con 5000 under 18 in meno”. L’eurodeputato di Italia Viva, Antonio Braia, commenta il rapporto presentato con Luca Bianchi, condividendo l’urgenza di scelte coraggiose: “Utilizziamo politica di coesione come bazooka industriale europeo per continuità Pnrr, da digitalizzazione PA a riduzione divario Nord-Sud”.
Braia evidenzia la sfida: lavoro giovanile, servizi familiari, politiche abitative con rigenerazione urbana – risorse da investire qui per frenare emorragia capitale umano under 25, drammatica al Sud. Basilicata, fanalino ZES con soli 25 investimenti nonostante incentivi sfruttati altrove, patisce infrastrutture carenti e costi energetici alti: “Servono riforme lungimiranti su governance acqua, foreste, energia, turismo, agricoltura, spazio, più investimenti nazionali per insediamenti industriali-agroindustriali che rafforzino filiere e generino occupazione”.
“È evidente: qualità servizi famiglie e lavoro qualificato trattengono talenti; Basilicata deve osare con sistemi incentivanti efficaci contro inverno demografico”. Braia guarda al futuro con determinazione: Mezzogiorno non molla, ma richiede coesione UE come leva per crescita reale e ritenzione giovani.







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