
Presentata l’identità visiva del progetto regionale che rende accessibile il percorso tra L’Aquila e Ortona e rafforza la strategia abruzzese sulla mobilità lenta e sostenibile.
Il Cammino Grande di Celestino si presenta con un nuovo logo e rafforza il proprio ruolo di simbolo di turismo accessibile e inclusivo. La nuova identità visiva è stata presentata come parte di un progetto più ampio e già in fase avanzata, promosso dalla Regione Abruzzo e finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri con un investimento di 1,7 milioni di euro. Un intervento che unisce valorizzazione del territorio, inclusione sociale e promozione di un modello di turismo lento e sostenibile, capace di esaltare la storia e le tradizioni dell’Abruzzo. Il nuovo logo rappresenta solo l’ultimo tassello di un percorso progettuale ambizioso, che punta a rendere pienamente accessibile uno dei cammini più suggestivi della regione. Il Cammino Grande di Celestino collega L’Aquila a Ortona lungo 225 chilometri, attraversando 28 comuni e toccando borghi, eremi, aree naturali protette e città d’arte. L’obiettivo è chiaro: abbattere non solo le barriere architettoniche, ma anche quelle culturali, per trasformare il cammino in un’esperienza davvero aperta a tutti.
Il progetto nasce con una forte vocazione inclusiva e si rivolge a persone con disabilità fisica, sensoriale o cognitiva, ma anche ad anziani, famiglie con bambini e turisti con esigenze specifiche. Un’idea di accessibilità che non è pensata come intervento settoriale, ma come valore trasversale capace di migliorare la qualità dell’offerta turistica complessiva. Il Cammino Grande di Celestino si inserisce in una strategia regionale più ampia, che vede nell’accessibilità e nella mobilità lenta uno dei pilastri dello sviluppo turistico. In questo solco si colloca anche il progetto Bike to coast everyone, anch’esso in fase avanzata, che mira a rendere pienamente fruibile a tutti la ciclopedonale adriatica nel tratto abruzzese. Due interventi distinti ma complementari, che idealmente connettono mare e montagna attraverso infrastrutture turistiche lineari, sostenibili e inclusive.
A sottolineare questa visione è stato il sottosegretario con delega al Turismo, Daniele D’Amario, che ha evidenziato come i due progetti condividano la stessa strategia di fondo, orientata alla valorizzazione dei percorsi fondati sulla mobilità dolce e alla costruzione di un sistema turistico capace di unire territori diversi in un’unica esperienza accessibile. Bike to coast e Cammino Grande di Celestino rappresentano così, secondo D’Amario, l’anima turistica della regione. Di grande capacità progettuale dell’Abruzzo ha parlato anche l’assessore alle Politiche sociali, Roberto Santangelo, ricordando come per la seconda volta il governo abbia scelto un progetto regionale per diffondere a livello nazionale politiche di inclusione e accessibilità in ambito turistico. Il precedente positivo della Bike to coast ha rappresentato un elemento decisivo nel convincere la Presidenza del Consiglio dei ministri a finanziare un nuovo intervento, in continuità con una strategia condivisa, che questa volta guarda in particolare alle aree interne e trasforma il Cammino Grande di Celestino in un cammino davvero di tutti.
Il progetto, della durata di 24 mesi, è realizzato dalla Regione Abruzzo in collaborazione con tre partner istituzionali: il Parco nazionale della Maiella, l’Ufficio speciale per la ricostruzione dei comuni del cratere e il Parco regionale Sirente-Velino. Una rete di soggetti che consente di intervenire in modo coordinato su un territorio vasto e articolato, integrando tutela ambientale, ricostruzione, servizi e promozione turistica. Numerose e articolate le azioni previste. Tra queste, la mappatura dettagliata del percorso e dei servizi accessibili, con la creazione di una piattaforma digitale interattiva e l’installazione di totem visivo-tattili dotati di contenuti universalmente fruibili. Sono previsti inoltre interventi infrastrutturali per migliorare l’accessibilità di infopoint, luoghi di culto e strutture ricettive, oltre all’acquisto di Joelette, speciali carrozzine da fuoristrada che consentiranno anche alle persone con mobilità ridotta di vivere direttamente l’esperienza del cammino.
Un’attenzione particolare è riservata alla formazione, con percorsi dedicati a guide e operatori turistici per sviluppare competenze specifiche in accoglienza inclusiva, e all’inserimento lavorativo, attraverso tirocini formativi per persone con disabilità nei servizi turistici. Il progetto prevede anche lo sviluppo di contenuti social per raccontare le esperienze lungo il cammino e valutare in modo partecipato l’accessibilità dei luoghi, oltre a iniziative di sensibilizzazione per diffondere una cultura dell’inclusione e dell’accessibilità. Con il nuovo logo e con un insieme di interventi concreti già in corso, il Cammino Grande di Celestino si conferma così non solo come un itinerario turistico e spirituale, ma come un modello di sviluppo capace di coniugare bellezza, sostenibilità e diritti, restituendo all’Abruzzo il ruolo di laboratorio avanzato per un turismo davvero aperto a tutti.







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