
Dieci serate tra musica, teatro, cinema, tradizione e intrattenimento hanno riportato cittadini e famiglie negli spazi pubblici di Sant’Anastasia. Il sindaco Mariano Caserta traccia il bilancio: “Il paese ha voglia di stare insieme e vivere le proprie piazze”.
Piazze piene, partecipazione trasversale e un paese tornato a vivere i propri luoghi simbolo. L’Estate Anastasiana 2026 si chiude con un bilancio fortemente positivo: dieci serate, dal 2 al 30 agosto, che hanno trasformato Sant’Anastasia in un grande spazio condiviso di musica, spettacolo, cinema, tradizione e socialità. Una manifestazione pensata per la comunità locale, ma capace di richiamare anche pubblico dai comuni dell’area vesuviana, fino al grande appuntamento conclusivo con Tony Tammaro, accolto da una folla di fan. Organizzata dall’A.S.D. Fortitudo Sant’Anastasia con il patrocinio e il sostegno del Comune, la kermesse ha attraversato il centro e le periferie, portando iniziative in piazze diverse e coinvolgendo famiglie, bambini, giovani, adulti e anziani. Un cartellone costruito con l’obiettivo di rendere la cultura accessibile e diffusa, non confinata a pochi luoghi o a un solo pubblico, ma capace di diventare occasione concreta di incontro.
Il programma si è aperto il 2 agosto in Piazza Trivio con la Jazz Band “Cyranò Vatel”, una scelta definita dall’amministrazione come una scommessa culturale, ed è proseguito con gli appuntamenti musicali della Vascover Band, de I Bottari e di Nello Show. Spazio anche al teatro di Antonio Merone, al cinema sotto le stelle e alle giornate dedicate ai più piccoli con “Ludobus” e “Divertilandia”, pensate per offrire alle famiglie momenti di svago e partecipazione. Particolarmente partecipate le tre serate del Ferragosto anastasiano. In Piazza Siano il pubblico ha seguito la proiezione all’aperto di “Buen Camino”, l’ultimo successo cinematografico di Checco Zalone. In Piazza Madonna dell’Arco la prima edizione della “Notte della Tammorra” ha riportato al centro la musica tradizionale con “Paranz e ngiulone”, mentre la serata per i bambini, tra giochi, animazione e spettacoli di mangiafuoco, ha regalato alla manifestazione una dimensione popolare e familiare.
Il momento più atteso è arrivato con la chiusura affidata a Tony Tammaro. La sua ironia e la sua musica hanno richiamato tantissimi spettatori dai comuni vesuviani, trasformando l’ultima serata in una festa collettiva. Una scelta non casuale: concludere il cartellone con un artista capace di parlare a generazioni diverse, raccontando con leggerezza vizi, abitudini e aspetti quotidiani della vita popolare. A tracciare il bilancio dell’iniziativa è il sindaco Mariano Caserta, alla guida dell’amministrazione comunale da poco più di un mese. “Sant’Anastasia finalmente rinasce e i numeri lo dimostrano. Il dato che più ci rende orgogliosi non è soltanto quello delle tantissime presenze, ma vedere le nostre piazze piene di persone, di famiglie e di giovani”, dichiara il primo cittadino. “In poco più di due settimane dall’insediamento abbiamo voluto dare un segnale concreto, dimostrando che, anche in tempi brevi, quando c’è la volontà di lavorare e fare squadra, è possibile realizzare iniziative importanti per il paese”.

Per Caserta, l’Estate Anastasiana ha avuto un valore che va oltre l’intrattenimento. “È stata pensata innanzitutto per chi vive Sant’Anastasia, per offrire occasioni di svago e socialità anche in questo caldo agosto senza dover necessariamente andare altrove. Il successo degli appuntamenti e la presenza di tanti visitatori provenienti dai comuni vicini ci dicono che la manifestazione ha avuto anche una capacità di attrazione che va oltre i confini territoriali. Le tante persone accorse ad ogni evento sono la fotografia di un paese che ha voglia di stare insieme e di vivere i propri spazi”. Il sindaco ha poi ringraziato l’A.S.D. Fortitudo, le associazioni, la Polizia Municipale, i Carabinieri, le Forze dell’Ordine, i volontari della Protezione Civile e della Croce Rossa e tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione del programma. “Soprattutto ringrazio i cittadini, che hanno risposto con entusiasmo a ogni appuntamento. Questo è soltanto l’inizio di un percorso nel quale vogliamo continuare a investire sulla cultura, sulla socialità e sulla valorizzazione del nostro territorio”.
Soddisfazione anche da parte del consigliere comunale con delega alla Cultura, Domenico Nocerino, che sottolinea il valore del lavoro collettivo. “Quello che abbiamo visto in queste settimane è esattamente ciò che volevamo ottenere: una città viva, partecipata e capace di coinvolgere tutti, dai bambini agli anziani, dal centro alle zone periferiche. L’Estate Anastasiana è nata da un importante lavoro di squadra e da un metodo basato sulla partecipazione”. Secondo Nocerino, il risultato ottenuto conferma la validità di una cultura inclusiva e diffusa. “Al di là dei singoli ruoli, tante persone hanno messo a disposizione idee, energie e competenze per costruire un programma che potesse parlare a tutta la comunità, senza lasciare indietro nessuno. Le piazze gremite rappresentano una risposta straordinaria e ci incoraggiano a proseguire su questa strada”.
La manifestazione ha prodotto effetti positivi anche per il tessuto economico locale. Le presenze registrate nelle diverse serate hanno generato movimento nelle attività di ristorazione, nel commercio e nei servizi, confermando come gli eventi culturali e di intrattenimento possano diventare anche strumenti di promozione territoriale e sostegno all’economia di prossimità. Il bilancio dell’Estate Anastasiana 2026 consegna dunque all’amministrazione un primo risultato concreto e una direzione chiara per il futuro. Sant’Anastasia ha risposto con entusiasmo, riempiendo piazze e strade e dimostrando il bisogno di ritrovarsi, partecipare e vivere gli spazi comuni. Più che un semplice cartellone estivo, la manifestazione è diventata il segnale di una comunità che vuole riconoscersi nei propri luoghi e ripartire dalla socialità, dalla cultura e dalla partecipazione.






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