
Carenza cronica di personale SSN? Denis Nesci annuncia la deroga fino al 2027 per trattenere dirigenti medici esperti, un ponte volontario verso continuità e ricambio che illumina anche la Calabria e l’ospedale di Polistena.
Bruxelles vibra di concretezza italiana mentre l’onorevole Denis Nesci, voce di Fratelli d’Italia, celebra l’emendamento al Milleproroghe che squarcia il tabù dei limiti anagrafici nel Servizio Sanitario Nazionale, autorizzando aziende sanitarie, Ministero della Salute, università e docenti medico-chirurgici a trattenere volontariamente dirigenti medici e sanitari oltre i 72 anni di età, fino al 31 dicembre 2027, con riammissioni dal pensionamento purché rispettino le quote assunzionali vigenti e vietino incarichi apicali per bilanciare esperienza cristallizzata e sangue fresco generazionale. Nasce da un patto solenne con operatori e cittadini questa misura che non si accontenta di tappare buchi emergenziali ma getta fondamenta per continuità assistenziale inossidabile, mentorship preziosa ai giovani camici bianchi e valorizzazione di competenze forgiate in decenni di trincee ospedaliere, specie nei territori martoriati da fughe di cervelli e pensionamenti a raffica.
La Calabria, crocevia di carenze strutturali, beve da questa fonte con particolare avidità, e Nesci punta il dito sull’ospedale di Polistena, baluardo vitale per la Piana di Gioia Tauro dove trattenere maestri del bisturi e della diagnostica significa blindare servizi essenziali, spegnere allarmi di sicurezza e restituire fiducia a comunità che da anni pagano il fio di piani sanitari zoppicanti. Fratelli d’Italia non improvvisa scorciatoie ma tesse una strategia organica che dal Parlamento rimbalza all’Esecutivo, con il Governo pronto a rincarare la dose attraverso un emendamento gemello, conferma di una sintonia perfetta tra backbench e Palazzo Chigi che mette al centro il diritto alla salute come clausola invalicabile di civiltà.
Nesci ringrazia a 360 gradi il Ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani e il Ministro della Salute Orazio Schillaci per l’ascolto sensibile, oltre ai colleghi Wanda Antoniozzi e Giampiero Ciocchetti per aver sponsorizzato questa battaglia che incarna l’essenza di un governo che onora gli impegni programmatici trasformandoli in norme vive. In un SSN sotto assedio da invecchiamento demografico, spending review storiche e migrazioni professionali verso cliniche private o lidi esteri, questa deroga volontaria diventa ariete contro l’oblio delle expertise, ponte temporaneo ma robusto che permette di formare sostituti all’ombra di veterani instancabili, evitando collassi locali e garantendo che presidi come Polistena non si spengano nel buio della carenza cronica. Fratelli d’Italia si conferma così architetto di una sanità resiliente, capace di coniugare gratitudine per il passato con visione per il futuro, in un Milleproroghe che profuma di impegno tangibile e non di chiacchiere elettorali.








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