Costi alle stelle, prezzi insufficienti e campagne a rischio abbandono. La presidente regionale Angela Pisacane sollecita Ministero e Regione Campania a intervenire subito con risorse certe, tempi definiti e misure per tutte le aziende agricole.

La Copagri, per voce della presidente regionale Angela Pisacane, lancia un appello urgente alle istituzioni per affrontare la grave crisi che attraversa il comparto agricolo italiano e campano, chiedendo un programma straordinario capace di tutelare il reddito dei produttori e di sostenere l’intero sistema agroalimentare, perché non bastano più interventi occasionali né dichiarazioni di principio. Secondo l’organizzazione, migliaia di imprese rischiano di non reggere l’urto dell’aumento dei costi di carburanti, energia, fertilizzanti e prodotti fitosanitari, che si somma agli effetti dei cambiamenti climatici, alla volatilità dei mercati e alla crescente difficoltà di ottenere prezzi remunerativi, e a pagare il prezzo più alto sono gli agricoltori, schiacciati tra spese di produzione sempre più elevate e ricavi spesso insufficienti a coprirle.

Ne derivano, avverte la Copagri, un indebolimento del tessuto produttivo, un freno agli investimenti, un ricambio generazionale compromesso e un’accelerazione dell’abbandono delle campagne, in particolare nelle aree interne e svantaggiate, mentre lungo la filiera il valore delle produzioni non viene distribuito in modo equo e chi produce il cibo continua a sostenere da solo il peso delle crisi. Da qui la richiesta al Ministero e alla Regione Campania di avviare un piano straordinario che impieghi in maniera coordinata le risorse regionali, nazionali ed europee e che incida realmente sulla redditività di tutte le aziende agricole, senza distinzione di categoria. Le priorità indicate dall’organizzazione sono sei: un sostegno immediato e trasversale all’emergenza costi, con interventi sui rincari di carburanti, energia, fertilizzanti e mezzi tecnici a tutela della liquidità aziendale; credito agevolato e abbattimento degli interessi, attraverso bandi regionali e nazionali per le spese di gestione e il capitale circolante, con particolare attenzione alle realtà più in difficoltà; prezzi equi e contrasto alle pratiche commerciali sleali, per garantire una remunerazione dignitosa del lavoro agricolo e una corretta distribuzione del valore lungo l’intera filiera; controlli rigorosi sulle importazioni da Paesi terzi, per pretendere standard di sicurezza e ambientali equivalenti e difendere la produzione locale dalla concorrenza sleale; l’istituzione del “Reddito di contadinanza”, per riconoscere il valore economico e sociale di chi coltiva la terra e presidia le aree interne, il paesaggio e la biodiversità; l’utilizzo pieno e coordinato delle risorse della PAC e dei fondi regionali e nazionali, con una riduzione dei passaggi burocratici per trasformare le opportunità in aiuti concreti alle imprese. La Copagri e la presidente Pisacane chiedono infine la convocazione urgente di un tavolo tecnico regionale e di un confronto nazionale per definire un piano operativo con tempi certi, risorse mirate e un monitoraggio costante a sostegno del reddito degli agricoltori, ribadendo che “la difesa dell’agricoltura non è una richiesta corporativa, ma una scelta strategica imprescindibile per la sicurezza alimentare e la tenuta delle comunità rurali”.

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