Domenica 18 ottobre, alle 11, il Castello Episcopio ospiterà la cerimonia conclusiva della XXXIII edizione del Concorso di Ceramica Contemporanea “Mediterraneo”. Protagoniste Katia Terpigoreva e Lixia Guo, tra mostra personale e residenza d’artista. In esposizione 81 opere, con artisti provenienti da 48 Paesi e la nuova sezione “Grande Opera”.

Si avvia alla conclusione la XXXIII edizione del Concorso di Ceramica Contemporanea “Mediterraneo”, che dal 4 luglio ha riportato Grottaglie al centro della scena internazionale della ceramica attraverso un dialogo tra ricerca artistica, tradizione, territorio e sperimentazione. La cerimonia di chiusura è in programma domenica 18 ottobre, alle ore 11, negli spazi del Castello Episcopio, sede del Museo della Ceramica. L’appuntamento sarà l’occasione per tracciare un bilancio dell’edizione 2026, ma anche per raccontare la continuità dei percorsi avviati dal Concorso e il rapporto che la città costruisce nel tempo con gli artisti selezionati.

Tra le protagoniste della giornata ci sarà Katia Terpigoreva, artista di origine russa, alla quale la giuria della XXXII edizione, nel 2025, aveva assegnato il Premio Mostra Personale per l’opera “Essential II”. Il riconoscimento nasce con l’obiettivo di dare continuità al rapporto tra il Concorso e gli artisti premiati, offrendo nell’edizione successiva uno spazio espositivo dedicato. Nel caso di Terpigoreva, la giuria aveva sottolineato la delicatezza delle forme organiche e la raffinata combinazione tra porcellana e filo metallico, capace di costruire un equilibrio tra fragilità e forza poetica. La cerimonia sarà anche il momento nel quale verrà presentato il lavoro di Lixia Guo, artista cinese vincitrice nel 2025 del Premio Residenza d’Artista Under 35, sostenuto dalla BCC San Marzano di San Giuseppe, con l’opera “Bronze Age III”.

Lixia Guo si trova in questi giorni a Grottaglie per la residenza realizzata in collaborazione con l’associazione Ex Frantoio, un’esperienza pensata come vero e proprio percorso di produzione, ricerca e confronto con la città e, soprattutto, con il patrimonio di competenze custodito dai maestri ceramisti locali. Nel corso della cerimonia l’artista presenterà i lavori realizzati durante la permanenza a Grottaglie, illustrando il percorso creativo nato dal contatto diretto con il territorio e con le sue maestranze. La residenza, giunta alla seconda edizione, diventa così uno degli strumenti attraverso i quali “Mediterraneo” prova a superare la dimensione della semplice esposizione per trasformarsi in un progetto capace di generare relazioni, scambi e contaminazioni tra esperienze internazionali e identità locale.

“Grottaglie non custodisce semplicemente una tradizione: continua a farla vivere, aprendola al mondo e ai linguaggi della contemporaneità”, sottolinea il sindaco Ciro D’Alò, presidente della giuria del Concorso. “Il Concorso ‘Mediterraneo’ – aggiunge – è la dimostrazione concreta di questa capacità: artisti provenienti da Paesi e culture diverse trovano qui un luogo di confronto, ricerca e produzione. Le mostre personali e le residenze d’artista danno continuità a questo percorso e fanno sì che il Concorso non si esaurisca con la chiusura della mostra, ma continui a generare nuove relazioni e nuove esperienze artistiche”. Sulla stessa linea l’assessore alla Cultura, Turismo e Valorizzazione della Ceramica del Comune di Grottaglie, Raffaella Capriglia.

“Vogliamo che il Concorso sia sempre più un progetto capace di lasciare un segno, non solo durante i mesi della mostra. Katia Terpigoreva e Lixia Guo raccontano bene questa visione: da un premio nasce una nuova occasione di ricerca, di lavoro e di confronto con Grottaglie”. Capriglia sottolinea in particolare il valore delle residenze d’artista, capaci di mettere in relazione esperienze internazionali e sapere artigiano locale, creando quella contaminazione tra identità e contemporaneità che rappresenta uno degli elementi centrali della politica culturale della città. La XXXIII edizione del Concorso ha presentato complessivamente 81 opere: 66 appartenenti alla sezione principale e 15 finaliste della nuova sezione “Grande Opera”. Le candidature sono arrivate da artisti di 48 Paesi del mondo, confermando la dimensione internazionale della manifestazione e il ruolo assunto da Grottaglie come punto di incontro tra linguaggi, culture e sensibilità differenti.

La partecipazione del pubblico è stata significativa anche oltre il tradizionale periodo estivo, con presenze importanti nei mesi di settembre e ottobre. Un dato che viene letto dagli organizzatori anche come segnale di destagionalizzazione dei flussi turistici e culturali e che rafforza la scelta di prolungare la mostra fino alla seconda metà di ottobre. Tra le principali novità dell’edizione 2026 figura la sezione “Grande Opera”, pensata per portare la ceramica oltre gli spazi museali e metterla in relazione con l’architettura, il paesaggio urbano e la comunità. Le 15 opere finaliste, realizzate da 17 artisti, sono state selezionate all’interno di un progetto espositivo che prova a ripensare il rapporto tra materia ceramica e spazio pubblico, trasformando l’opera in elemento capace di dialogare con il luogo che la accoglie.

La curatela della XXXIII edizione è affidata a Lisa Hockemeyer, storica dell’arte e del design e docente universitaria, con un percorso di ricerca legato alla ceramica italiana, alla cultura materiale e al design contemporaneo. Alla cerimonia conclusiva parteciperanno il sindaco Ciro D’Alò, l’assessore Raffaella Capriglia e Daniela De Vincentis, responsabile del Settore Cultura del Comune di Grottaglie. Il Concorso “Mediterraneo” è promosso e organizzato dal Comune di Grottaglie – Assessorato alla Cultura, Turismo e Valorizzazione della Ceramica, con il patrocinio della Regione Puglia e la collaborazione di POP – Pottery of Puglia. La segreteria organizzativa è affidata a CoopCulture – Infopoint Castello Episcopio. Tra i partner figurano AiCC – Associazione Italiana Città della Ceramica, il main sponsor BCC San Marzano di San Giuseppe e lo sponsor tecnico Monun.

La chiusura della mostra diventa così anche l’inizio di nuovi percorsi. Dal premio alla personale, dalla selezione alla residenza d’artista, Grottaglie conferma l’ambizione di costruire attorno alla ceramica un progetto culturale permanente, capace di andare oltre l’esposizione temporanea e di produrre ricerca, relazioni e nuove esperienze. Una visione che rafforza il ruolo della città non soltanto come custode di una tradizione secolare, ma come laboratorio contemporaneo della ceramica, aperto agli artisti del mondo e capace di mettere in relazione innovazione internazionale, identità locale e sapere delle maestranze grottagliesi.

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