
Una sfilata di donne in sella, fondi per il Centro Aurora e un messaggio forte contro la violenza di genere: la prima edizione diventa simbolo di comunità e rinascita.
Ad Alvignano, nella giornata dell’8 marzo, la Festa della Donna si è trasformata in un’esperienza collettiva capace di coniugare partecipazione, sensibilizzazione e solidarietà concreta. La prima edizione de “L’8 in Vespa”, promossa dal Vespa Club Alvignano, ha dato vita a un evento che ha saputo superare la dimensione celebrativa per diventare un momento autentico di impegno civile e condivisione. Le strade del paese si sono animate di presenze e colori, con un protagonismo femminile forte e visibile. Donne alla guida delle Vespa, sorridenti e determinate, hanno attraversato il centro urbano accompagnate da uomini che hanno scelto di partecipare come sostenitori di un messaggio chiaro: la lotta alla violenza di genere è una responsabilità collettiva. Non una semplice parata, ma una manifestazione simbolica di libertà, autonomia e consapevolezza.
L’iniziativa ha trovato il suo significato più profondo nella collaborazione con il Centro antiviolenza Aurora di Spazio Donna E.T.S. di Caserta. Grazie alla partecipazione attiva e alla generosità dei presenti, sono stati raccolti fondi destinati alla realizzazione di kit di prima accoglienza per le donne che arrivano nelle case rifugio in condizioni di emergenza. Un gesto concreto che risponde a un bisogno reale: offrire dignità e cura fin dal primo momento a chi è costretto a lasciare tutto per ricominciare. Il presidente del Vespa Club Alvignano, Sergio Civitella, ha sottolineato come “vedere tutte quelle donne in sella, con il sorriso e la libertà negli occhi, sia stata la vittoria più bella”, evidenziando la volontà di costruire un evento autentico e non simbolico. Un obiettivo raggiunto grazie alla partecipazione sentita della comunità e alla sinergia con il Centro Aurora.
Le operatrici del centro, Federica e Chiara, hanno evidenziato il valore dell’iniziativa non solo sul piano materiale ma anche su quello culturale, sottolineando come l’evento abbia rappresentato “un momento importante di sensibilizzazione, vissuto in un’atmosfera intensa e partecipata”, capace di superare stereotipi e creare connessioni reali tra le persone. I fondi raccolti, hanno spiegato, consentiranno di predisporre in anticipo i kit di accoglienza, offrendo alle donne un primo segnale di attenzione e rispetto in una fase estremamente delicata della loro vita. Il successo della manifestazione apre ora a nuove prospettive per il Vespa Club Alvignano, già impegnato nell’organizzazione della 17ª edizione del Vespagiro, in programma nel primo weekend di giugno. Un appuntamento che, nel solco dell’esperienza appena vissuta, si preannuncia non solo come un evento dedicato agli appassionati delle due ruote, ma come un’ulteriore occasione di incontro, condivisione e valorizzazione del territorio. “L’8 in Vespa” lascia così un segno che va oltre la giornata: dimostra come anche un’iniziativa locale possa trasformarsi in un messaggio potente, capace di unire comunità, promuovere consapevolezza e sostenere concretamente chi affronta percorsi di rinascita.








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