Dal 10 al 25 settembre un ciclo di appuntamenti in tutte le province per agricoltori, tecnici e professionisti. Opportunità, vincoli e nuovi strumenti per gestire le Zone Vulnerabili da Nitrati e garantire la qualità delle acque e dei suoli.

La sostenibilità agricola non è più soltanto un obiettivo, ma un’urgenza concreta. Nel Lazio si prepara un mese di confronto decisivo: dal 10 al 25 settembre si svolgerà un ciclo di incontri informativi e formativi per presentare il Piano di Azione regionale relativo alle Zone Vulnerabili all’inquinamento da Nitrati di origine agricola (ZVN).

Cinque le tappe, una per ogni provincia: il 10 settembre a Rieti, l’11 a Viterbo, il 16 a Latina, il 18 a Frosinone e il 25 a Roma. Dalle 15 alle 19.30 agricoltori, tecnici e professionisti del settore saranno chiamati a discutere di opportunità e obblighi, con l’obiettivo di diffondere buone pratiche e garantire un utilizzo responsabile delle risorse naturali. La partecipazione sarà gratuita, previa registrazione sul sito di ARSIAL, l’Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio.

Il tema è tutt’altro che secondario. L’uso intensivo di fertilizzanti azotati ha effetti rilevanti sulle acque e sui suoli, contribuendo alla diffusione di nitrati che, se non gestiti correttamente, possono inquinare falde e corsi d’acqua con gravi conseguenze ambientali e sanitarie. L’Unione Europea impone da anni una stretta regolamentazione, e la Direttiva Nitrati rappresenta uno degli strumenti chiave per la tutela della qualità ambientale.

Le Zone Vulnerabili da Nitrati (ZVN) sono aree particolarmente esposte a rischio di contaminazione: qui le pratiche agricole devono rispettare limiti precisi nell’uso di fertilizzanti e reflui zootecnici. L’obiettivo non è limitare la produttività delle aziende, ma accompagnarle in un percorso di transizione che garantisca competitività, sostenibilità e tutela della salute collettiva.

Gli incontri rappresentano un’occasione unica per approfondire nel dettaglio gli obblighi previsti dal Piano di Azione regionale e per chiarire dubbi su modalità di applicazione, strumenti di supporto e possibili agevolazioni. Saranno presentati anche i servizi di assistenza tecnica e le opportunità di innovazione messe a disposizione delle imprese agricole, sempre più chiamate a integrare produttività e rispetto ambientale.

La formazione avrà inoltre un riconoscimento formale: gli appuntamenti consentono di acquisire Crediti Formativi Professionali (CFP) per Dottori Agronomi e Forestali (0,625 per evento), Periti Agrari e Periti Agrari Laureati (1/ora e 4 per evento), oltre che per gli Agrotecnici. Un incentivo importante per chi desidera aggiornarsi non solo per obbligo, ma come occasione di crescita professionale.

Il ciclo di incontri segna un passo fondamentale in un processo più ampio di riconversione culturale. L’agricoltura del futuro dovrà necessariamente integrare innovazione e responsabilità ambientale. Le aziende agricole, grandi e piccole, si trovano oggi di fronte a una sfida cruciale: ridurre l’impatto delle proprie pratiche sui territori, salvaguardando al tempo stesso la produttività e la redditività delle coltivazioni.

La Regione Lazio, attraverso ARSIAL, intende rafforzare il dialogo con il mondo agricolo e dare risposte concrete, evitando che la normativa sia percepita come un mero vincolo burocratico. La Direttiva Nitrati e le ZVN non sono soltanto regole da rispettare: rappresentano la possibilità di preservare un patrimonio naturale comune e di garantire futuro alle nuove generazioni di agricoltori e cittadini. Gli incontri di settembre, dunque, non sono semplici eventi informativi, ma il segno di un percorso che vuole accompagnare il settore verso una nuova stagione. Un’agricoltura più consapevole, resiliente e capace di coniugare lavoro, reddito e tutela dell’ambiente.

 

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