La quinta edizione dell’evento benefico al Nabilah supera ogni aspettativa: raccolti circa 60mila euro, il 35% in più rispetto al 2025, per sostenere la ricerca oncologica della Fondazione Melanoma ETS presieduta dal professor Paolo Ascierto. Una serata nel ricordo di Luca Iannuzzi, tra musica, partecipazione e oltre 45 aziende coinvolte.
Una festa che non celebra un compleanno, ma qualcosa di molto più importante: la possibilità di trasformare una serata di musica e convivialità in un sostegno concreto alla ricerca contro il cancro. La quinta edizione del “Non compleanno”, ospitata al Nabilah di Bacoli, si chiude con un risultato da record: circa 60mila euro raccolti a favore della Fondazione Melanoma ETS, presieduta dal professor Paolo Ascierto. Il dato segna un incremento di circa il 35% rispetto al 2025 e porta oltre quota 150mila euro il totale destinato alla Fondazione dal 2022 a oggi grazie all’iniziativa. Una cifra importante, ma ancora provvisoria. Le donazioni sono infatti proseguite attraverso bonifici diretti e restano ancora aperte, mentre il conteggio definitivo sarà completato nei prossimi giorni. La quinta edizione ha avuto anche un significato particolarmente intenso perché è stata la prima nel ricordo di Luca Iannuzzi, fondatore del Nabilah, scomparso pochi mesi fa dopo una lunga malattia. Iannuzzi aveva ideato il progetto insieme al giornalista Lorenzo Crea, direttore di Initaly, Retenews24 e GtChannel, e a Eduardo Angeloni, produttore e imprenditore nel settore dei trasporti cinematografici.
Quest’anno l’organizzazione ha visto anche il coinvolgimento di Debora Di Meo, moglie di Iannuzzi e responsabile eventi del Nabilah. Il tema scelto per l’edizione 2026, “Chi vuol esser lieto, sia”, è diventato così qualcosa di più di uno slogan. Era una frase alla quale Luca Iannuzzi era particolarmente legato e che oggi assume il valore di un lascito: continuare l’iniziativa anche dopo di lui, mantenendo vivo lo spirito di solidarietà che aveva contribuito a costruire. Il cuore dell’evento resta la ricerca oncologica. Il professor Paolo Ascierto, oncologo dell’Istituto Pascale di Napoli e presidente della Fondazione Melanoma ETS, ha spiegato come siano stati impiegati i fondi raccolti nelle precedenti edizioni e quale sarà la destinazione delle nuove risorse. “Sostenere la ricerca è necessario e fondamentale”, ha sottolineato Ascierto. I fondi raccolti finora attraverso il “Non compleanno” sono stati impiegati per sostenere studi sull’utilizzo dei biomarcatori, con l’obiettivo di verificare il funzionamento delle terapie e individuare nuovi farmaci.
Le risorse raccolte quest’anno saranno invece destinate alla finalizzazione di uno studio clinico su una nuova tripletta di farmaci, che, come spiegato dallo stesso Ascierto, sarà disponibile a Napoli. È questo passaggio a dare al risultato della serata una dimensione ancora più concreta. Dietro la cifra dei 60mila euro non c’è soltanto un gesto simbolico, ma la possibilità di sostenere percorsi di ricerca che possono tradursi in nuove opzioni terapeutiche. Anche sul piano della partecipazione, l’edizione 2026 ha segnato numeri significativi. “Nel corso degli anni le presenze si sono moltiplicate fino a raggiungere il record di questa edizione”, ha spiegato Lorenzo Crea, sottolineando soprattutto il numero dei donatori spontanei: persone che hanno scelto di contribuire pur senza partecipare fisicamente all’evento. Un elemento che dimostra come il progetto abbia ormai superato i confini della singola serata. “È stato straordinario unire più di 45 aziende del territorio che hanno allestito l’area food and beverage”, ha aggiunto Crea, ricordando anche il contributo degli artisti che hanno partecipato gratuitamente alla manifestazione.
La serata, condotta da Valerio Largo, ha infatti proposto un programma musicale particolarmente ricco. Sul palco si sono alternati Roberto Colella, Veronica Simioli, Ste e Aurelio Fierro con la sua band. A completare il programma i dj set di Fabio Kosha, Gegi Casalino e Fernando Opera. Musica e solidarietà si sono intrecciate per tutta la serata, mantenendo quella dimensione di festa che era uno degli elementi fondanti dell’iniziativa. Il ricordo di Luca Iannuzzi è stato però il filo emotivo che ha attraversato l’intero evento. “È stato bello ricordare Luca, una persona che ha sempre aiutato il prossimo e amava la vita, sempre pieno di gioia e con il sorriso sulle labbra”, ha spiegato Eduardo Angeloni. “Organizzare anche quest’anno una serata benefica era esattamente quello che avrebbe voluto”. Parole alle quali si sono aggiunte quelle di Debora Di Meo. “L’ondata di solidarietà che abbiamo ricevuto è un grande riconoscimento del ricordo di Luca”, ha dichiarato. “Siamo riusciti a fare qualcosa di importante ed emozionante grazie all’entusiasmo, all’impegno e alla determinazione di tutte le persone che hanno lavorato gratuitamente alla realizzazione di questo evento”.
Di Meo ha quindi richiamato il valore personale che il sostegno alla ricerca ha assunto per la famiglia: “Dobbiamo continuare ad aiutare la Fondazione perché abbiamo provato sulla nostra pelle quanto sia importante sostenere la ricerca”. Il “Non compleanno” ha raccolto anche altre iniziative solidali. Sul palco è intervenuto Luigi Iannone, presidente dell’associazione In Viaggio Onlus, che attraverso un torneo di calcio e una raccolta fondi organizzata in occasione del proprio cinquantesimo compleanno ha donato una somma superiore ai 25mila euro. Nell’ambito della stessa mobilitazione solidale è prevista inoltre l’asta delle maglie indossate dalla Nocerina Calcio nella prima gara disputata con il logo della Fondazione Pascale. Una rete di iniziative che dimostra come la solidarietà possa moltiplicarsi quando riesce a coinvolgere associazioni, sport, imprese e cittadini. Una parte importante della serata è stata costruita anche attorno all’area food, che ha ospitato numerose eccellenze enogastronomiche campane.
Più di 45 aziende dei settori food, beverage e non solo hanno aderito al progetto, contribuendo alla realizzazione dell’evento e mettendo a disposizione prodotti, servizi e competenze. Tra le realtà coinvolte figurano Fresco Forno, Mignone, Poppella, Cornetteria da Fabio, Botti, Colmayer, Gambrinus, Al 53 Ristorante, Reiwa, Agape, Maredizione, Tarallificio Sfizi napoletani Baino, Turboli, Sorì, Caseificio Franzese, Tremare Pub, Casearia Lanza, Impasto Vivo, Sorbillo, O’ Sapurit Steakhouse, La Baita Braceria, Cassese Pasticceria, Pepe Salumi, Mantovani, Babare, Cantine Federiciane, Iovino, Tenuta Gismondi, Cavasete, Cantine Tora, Il Poggio, Tizzano, AIS, Amoy, ICC e Supermercati Extra. A sostenere la manifestazione come sponsor premium sono stati Ecologia Esposito, MoMap, SmartMed, Centro Commerciale Azzurro, Associazione Donatori di Sangue L’Albero Rosso, SOA Consult, In Viaggio Onlus, Mosaicon e Langella Trasporti e Riciclaggi Ecologici.
Partner tecnici per foto e video Armonia e Bottaro, mentre tra i media partner figurano Canale 21, We Can Dance, CRC, NapoliToday e Initaly. Determinante anche il lavoro della squadra organizzativa, coordinata da Marco Conforto e Luigi Graziano Di Matteo, con Simona Cisale, Matilde Troise, Brunella De Luca, Francesca Mercogliano, Leonardo Napolitano, Mariacarla Palermo, Francesco Polio ed Enzo Agliardi. Tutti, compreso lo staff tecnico del Nabilah, hanno lavorato gratuitamente a supporto dell’iniziativa. Ed è forse proprio questo il dato che meglio racconta lo spirito del “Non compleanno”: una macchina complessa costruita senza finalità commerciali, nella quale artisti, organizzatori, aziende, tecnici e pubblico convergono verso un unico obiettivo.
La quinta edizione lascia quindi un risultato che va oltre il record economico. Sessantamila euro significano nuove possibilità per la ricerca, ma anche la conferma che un evento nato quasi come una provocazione nel nome può diventare, anno dopo anno, un appuntamento capace di mobilitare una comunità intera. Nel ricordo di Luca Iannuzzi, il “Non compleanno” continua così a crescere. E la frase scelta per questa edizione, “Chi vuol esser lieto, sia”, acquista un significato nuovo: non semplicemente un invito alla leggerezza, ma la scelta di trasformare la gioia in solidarietà, la memoria in azione e una serata di festa in una possibilità concreta di futuro.







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