Chiuse l’8 ottobre le candidature alla seconda edizione del Premio Studio di Fondazione Humanitas Sicilia ETS, rivolto ai ricercatori under 40 nati o residenti nell’Isola. Il vincitore del 2025, Valerio Gristina: “Un trampolino di lancio per il mio lavoro”.
Sostenere i giovani ricercatori e favorire progetti capaci di aprire nuove prospettive per la cura dei tumori. È l’obiettivo della seconda edizione del Premio Studio per la Ricerca Oncologica promosso da Fondazione Humanitas Sicilia ETS, che assegnerà un contributo di 8mila euro al progetto giudicato più meritevole. Il termine per presentare le candidature è scaduto alle 17 dell’8 ottobre 2026. Il bando era rivolto a ricercatori di età inferiore ai quarant’anni, nati o residenti in Sicilia e attivi nell’Isola, nel resto d’Italia o all’estero, in possesso di una laurea magistrale in Medicina e Chirurgia, Biotecnologie, Biologia, Farmacia oppure Chimica e Tecnologie Farmaceutiche. La valutazione dei progetti prende in considerazione originalità, innovazione, solidità scientifica e metodologica, fattibilità e potenziale trasferibilità dei risultati nella pratica clinica, con attenzione ai possibili benefici per i pazienti oncologici.

A raccontare il significato del riconoscimento è Valerio Gristina, vincitore della prima edizione nel 2025. “Ricevere questo riconoscimento da una realtà prestigiosa come la Fondazione Humanitas Sicilia ha dato una forte validazione scientifica alle mie idee di giovane ricercatore, offrendomi la spinta e l’autonomia necessarie per consolidare la mia attività scientifica”, afferma. “È stato a tutti gli effetti un trampolino di lancio”. Il suo percorso prosegue nel Dipartimento MEPRECC, Medicina di Precisione e Area Medica, Chirurgica e Critica, dell’Università degli Studi di Palermo, in collaborazione scientifica con Umberto Malapelle dell’Università Federico II di Napoli. Il progetto premiato riguarda la biopsia liquida nel tumore al polmone e studia la possibilità di ricavare da un prelievo di sangue informazioni sull’evoluzione della malattia e sulla risposta alle cure. “Con lo studio prospettico denominato CINNAMON puntiamo a capire precocemente quali pazienti risponderanno meglio all’immunoterapia di prima linea, così da personalizzare i trattamenti e migliorare i risultati clinici”, spiega Gristina, descrivendo gli obiettivi della ricerca. Il sostegno ricevuto, aggiunge, ha contribuito a portare avanti le attività di laboratorio in collegamento con la realtà clinica del territorio. La nuova edizione del premio rinnova questo orientamento: valorizzare il lavoro dei ricercatori legati alla Sicilia e sostenere proposte nelle quali il rigore scientifico si accompagni a una prospettiva di applicazione. Il contributo sarà destinato al progetto selezionato, con l’intento di favorire lo sviluppo di conoscenze che possano tradursi in strumenti utili ai percorsi di cura e alla qualità di vita delle persone con tumore.







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