Investiti quasi tre milioni di euro tra fondi PNRR e riorganizzazione dell’assistenza territoriale. Le strutture saranno operative sette giorni su sette e rappresentano il nuovo modello di prossimità previsto dalla riforma della sanità pubblica.

Una sanità più vicina ai cittadini, accessibile, integrata e capace di rispondere ai bisogni delle persone direttamente nei territori. È questa la filosofia che ispira le nuove Case della Comunità inaugurate ad Acilia, in via Casal Bernocchi, e a Ostia, sul Lungomare Toscanelli, due strutture destinate a diventare punti di riferimento strategici per l’assistenza sanitaria e sociosanitaria del Municipio X di Roma. Al taglio del nastro hanno partecipato il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, il direttore generale della ASL Roma 3 Laura Figorilli e il direttore del Distretto del Municipio X Roberto Morello, che hanno sottolineato il valore di un investimento destinato a trasformare il rapporto tra cittadini e servizi sanitari, portando cure, prevenzione e assistenza più vicino ai luoghi di vita delle persone. L’apertura delle due nuove Case della Comunità rappresenta uno dei tasselli più significativi del programma di riorganizzazione della sanità territoriale previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e dal Decreto Ministeriale 77 del 2022, il provvedimento che ha ridisegnato l’intera rete dell’assistenza territoriale italiana dopo le criticità emerse durante la pandemia.

L’obiettivo è quello di superare progressivamente un modello eccessivamente centrato sugli ospedali, rafforzando la medicina di prossimità e creando strutture capaci di intercettare precocemente i bisogni di salute, ridurre gli accessi impropri ai pronto soccorso e garantire una presa in carico più efficace dei pazienti cronici, fragili e anziani. Per realizzare la Casa della Comunità di Casal Bernocchi sono stati investiti circa 1 milione e 600 mila euro, mentre per la struttura di Ostia l’importo complessivo dei lavori ha raggiunto 1 milione e 256 mila euro. Un investimento complessivo vicino ai tre milioni di euro che testimonia la volontà della Regione Lazio di rafforzare concretamente la presenza dei servizi sul territorio.

 

Le due strutture sono state progettate per offrire un modello organizzativo innovativo basato sull’integrazione multidisciplinare delle competenze. Al loro interno opereranno infatti medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, infermieri di famiglia e di comunità, specialisti ambulatoriali, psicologi, assistenti sociali e operatori sociosanitari, chiamati a lavorare in maniera coordinata per garantire percorsi assistenziali completi e personalizzati. La Casa della Comunità di Casal Bernocchi sarà aperta dalle ore 8 alle ore 20 tutti i giorni della settimana per le attività di assistenza medica, mentre i servizi infermieristici saranno garantiti dalle 7.30 alle 19.30. Analoga organizzazione per la struttura di Sant’Agostino a Ostia, che assicurerà l’assistenza medica dalle ore 8 alle ore 20 sette giorni su sette, integrata durante le ore notturne dal servizio di Continuità Assistenziale, assicurando così una copertura continuativa per la popolazione.

I servizi offerti sono organizzati secondo un modello integrato che punta a semplificare il percorso del cittadino all’interno del sistema sanitario. Particolare attenzione è stata dedicata all’area dell’accoglienza e dei servizi amministrativi, con sportelli informativi, servizi di prenotazione CUP, attività amministrative e supporto ai cittadini, pensati per rendere più semplice e immediato l’accesso alle prestazioni sanitarie. Cuore delle nuove strutture sarà però l’area dell’assistenza primaria, dove opereranno medici di medicina generale, infermieri di famiglia e professionisti della continuità assistenziale. Un modello che mira a garantire una presa in carico costante del paziente e una maggiore continuità delle cure, soprattutto per le persone affette da patologie croniche. Ampio spazio sarà inoltre dedicato alla specialistica ambulatoriale e alla diagnostica di primo livello. I cittadini potranno accedere a visite specialistiche, attività di diagnosi e cura, servizi ambulatoriali, punti prelievo e prestazioni diagnostiche di base, riducendo tempi di attesa e necessità di spostamento verso altre strutture. Un ruolo fondamentale sarà svolto anche dall’area della prevenzione, attraverso programmi di screening e iniziative di promozione della salute, in linea con le strategie nazionali che puntano a rafforzare la prevenzione come strumento essenziale per migliorare gli indicatori di salute pubblica e contenere la spesa sanitaria futura.

 

Le nuove Case della Comunità rappresentano inoltre un luogo di integrazione tra servizi sanitari e servizi sociali. L’obiettivo è costruire una rete di assistenza capace di rispondere non solo ai bisogni clinici, ma anche alle fragilità sociali, economiche e relazionali che spesso incidono sulla qualità della vita delle persone. Per il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, l’inaugurazione delle due strutture rappresenta un passo concreto verso una sanità più moderna e inclusiva, capace di garantire ai cittadini servizi di qualità senza costringerli a ricorrere sempre all’ospedale.

La realizzazione delle Case della Comunità si inserisce infatti in una strategia più ampia che vede il Lazio impegnato nella costruzione di una rete territoriale sempre più capillare. Nei prossimi anni saranno numerose le strutture analoghe che verranno attivate sul territorio regionale attraverso le risorse del PNRR, con l’obiettivo di creare un sistema sanitario più vicino ai cittadini, più efficiente e maggiormente orientato alla prevenzione e alla presa in carico delle persone. Le nuove sedi di Acilia e Ostia diventano così il simbolo di una trasformazione culturale oltre che organizzativa: un modello di sanità che non attende il cittadino quando si ammala, ma che lo accompagna quotidianamente nei percorsi di prevenzione, assistenza e cura, rafforzando il legame tra comunità, territorio e sistema sanitario pubblico.

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