
Alla Nuvola di Roma il presidente della Regione Campania rilancia il ruolo strategico della PA nell’era post-PNRR. Al centro dell’intervento il sostegno ai Comuni, la crescita delle aree interne, la transizione energetica e gli investimenti in innovazione e sostenibilità.
Una Pubblica amministrazione moderna, efficiente e capace di accompagnare le trasformazioni del Paese rappresenta la sfida decisiva per il futuro dell’Italia. È il messaggio lanciato dal presidente della Regione Campania, Roberto Fico, intervenuto alla giornata inaugurale del Forum della Pubblica Amministrazione 2026, in programma a Roma, presso il Centro Congressi “La Nuvola”, fino all’11 giugno. Nel corso del confronto pubblico con Maria Ludovica Agrò, responsabile scientifica per l’attuazione del PNRR di FPA, dedicato al tema “PA e futuro: l’eredità del PNRR dopo il 2026”, il presidente della Regione Campania ha sottolineato la necessità di continuare a investire sul capitale umano e organizzativo della macchina pubblica.
“Abbiamo bisogno di una Pubblica amministrazione forte, professionale e coesa, sulla quale si deve investire sempre di più”, ha affermato Fico, evidenziando come la qualità delle istituzioni rappresenti il principale fattore di crescita economica e sociale di un territorio. Secondo il presidente campano, il percorso avviato con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza non può esaurirsi con la conclusione delle scadenze europee, ma deve lasciare in eredità una struttura amministrativa più efficiente e capace di affrontare le sfide future. In questo quadro assume un ruolo fondamentale il rapporto tra i diversi livelli istituzionali.
“Le Regioni devono essere vicine ai Comuni e supportarli nella progettazione e nella capacità di spesa”, ha spiegato Fico, sottolineando l’importanza di accompagnare soprattutto i piccoli enti locali nella gestione degli investimenti e nella realizzazione delle opere pubbliche. Un’attenzione particolare è stata dedicata alle aree interne, considerate un elemento strategico per lo sviluppo equilibrato del territorio. Per Fico occorre garantire servizi di qualità anche nelle zone più periferiche, contrastando spopolamento e marginalizzazione attraverso politiche capaci di migliorare la vivibilità e creare nuove opportunità economiche e occupazionali.
Nel suo intervento il presidente della Regione Campania ha inoltre individuato nella resilienza idrica ed energetica due delle principali direttrici di sviluppo dei prossimi anni. Sul fronte energetico ha illustrato una strategia che punta prima di tutto all’efficienza e al contenimento dei consumi, per poi incrementare la produzione da fonti rinnovabili. “La crescita della produzione energetica deve provenire da fonti rinnovabili”, ha ribadito, richiamando alcuni dei principali progetti avviati dalla Regione, tra cui la centrale idroelettrica collegata alla diga di Campolattaro e il programma di riconversione delle cave dismesse in sistemi di accumulo per l’energia pulita.
Interventi che, secondo Fico, consentiranno di rafforzare l’autonomia energetica del territorio, ridurre le emissioni inquinanti e proteggere cittadini e imprese dalle oscillazioni dei costi energetici che negli ultimi anni hanno inciso pesantemente sull’economia. A margine dei lavori, il presidente ha visitato lo spazio espositivo istituzionale della Regione Campania, allestito all’interno del Forum PA, incontrando funzionari pubblici, amministratori e rappresentanti delle istituzioni. Lo stand regionale ospita numerosi progetti dedicati all’innovazione, alla semplificazione amministrativa, all’housing sociale, alla mobilità sostenibile e allo sviluppo territoriale, con particolare attenzione agli investimenti finanziati attraverso il Programma Regionale Campania FESR 2021-2027. La partecipazione della Regione Campania al Forum PA si inserisce in un contesto di riflessione più ampio sul futuro della pubblica amministrazione italiana, chiamata a raccogliere l’eredità del PNRR e a trasformare l’innovazione digitale, la sostenibilità e la capacità progettuale in strumenti permanenti di crescita e competitività per il Paese.








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