Il borgo marchigiano celebra il suo legume simbolo con 17 cantine, chef ospiti, musica e cultura.

Quando l’autunno profuma di legumi, fuochi accesi e ricette di una volta, a Serra de’ Conti è tempo di Festa della Cicerchia. Dal 27 al 30 novembre 2025 il piccolo borgo medievale marchigiano si trasformerà in un itinerario del gusto, con vicoli, piazze e antiche cantine che diventano le tappe di un percorso dedicato al più umile e orgoglioso dei legumi: la cicerchia.

La giornata inaugurale del 27 novembre sarà un “fuori-cicerchia”, non nel centro storico ma con un’offerta gastronomica comunque incentrata sul legume protagonista, preparato in versioni meno tradizionali e più sperimentali. Dal 28, il cuore della festa batterà invece tra le mura antiche, dove 17 cantine storiche serviranno un totale “pantagruelico” di menù diversi, ognuno con almeno cinque piatti. Immancabile la “Zuppa di cicerchia in pagnotta”, da sempre la più richiesta.

Piccola, beige, leggermente schiacciata, la cicerchia di Serra de’ Conti — presidio Slow Food — è un concentrato di nutrienti: proteine, fibre, vitamine del gruppo B, calcio, fosforo e ferro. Un superfood della civiltà contadina che negli ultimi trent’anni è diventato un simbolo di rinascita gastronomica. A celebrare la ricorrenza dei 30 anni arriverà un ospite speciale: lo chef veneto Galdino Zara, recentemente premiato a Roma, che affiancherà la cicerchia ad altri presìdi d’eccellenza della sua regione.

Il borgo, definito una piccola “perla delle Marche”, offrirà lo scenario ideale. Vie illuminate dai ceri, il profumo di legna e pane appena sfornato, sughi densi preparati nelle cantine e l’atmosfera conviviale dei tavoli condivisi renderanno l’esperienza quasi sospesa nel tempo. Tra un piatto e l’altro si potranno visitare mostre fotografiche e artistiche, come quella di Rolf Schertenleib nella Chiesa di San Michele, e scoprire il Museo delle Arti Monastiche, aperto con orario continuato per tutta la manifestazione. Al calar della sera, il paese diventerà un palcoscenico diffuso con cantastorie, artisti di strada, gruppi folkloristici in costume, street band e spettacoli itineranti. Le quattro notti della festa avranno un unico filo conduttore: musica, convivialità e condivisione.

Non mancheranno gli stand di oggettistica artigianale e prodotti tipici marchigiani, insieme a proposte provenienti da altre regioni. Un’occasione per scoprire sapori, mani, storie e gesti che raccontano una cultura rurale ancora viva. Dal 27 al 30 novembre, Serra de’ Conti renderà omaggio a un legume che non è solo nutrimento, ma identità, memoria e festa. La cicerchia, qui, non riempie solo le ciotole: unisce, sorprende e regala felicità condivisa.

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