“Estranei Eroi Pop”, personale di Gianni Moramarco ad Aversa dal 22 novembre al 6 dicembre.
Aversa si prepara ad accogliere, negli spazi della galleria Fatti d’Arte, la nuova personale di Gianni Moramarco, “Estranei Eroi Pop”, a cura di Giovanni D’Alessandro. L’inaugurazione è prevista per sabato 22 novembre alle 18 in Piazza Bernini 41. La mostra resterà aperta fino al 6 dicembre 2025.
Moramarco, artista torinese nato nel 1957, porta in scena un universo popolato da figure iconiche della cultura pop, catapultate in ambienti che ne sconvolgono la mitologia eroica. La sua ricerca si muove tra passato e presente, dall’uso tradizionale della tela e dell’acrilico alle tecniche digitali contemporanee, come la penna ottica e la tavoletta grafica. Un processo creativo che ricorda la “camera ottica” canalettiana, nel modo di costruire scenografie e prospettive: inserisce ambienti, colloca i personaggi, studia sezioni e cromie, sperimentando più prove e stampe fino a raggiungere un equilibrio visivo definitivo. Alcune opere sono realizzate come pezzi unici, altre come multipli stampati con la tecnica Fine Art Giclée, rifiniti a mano con interventi acrilici o materiali aggiuntivi.

Il risultato è una dimensione favolistica e surreale, costruita sull’incontro tra immaginario pop e territori intimi, quotidiani, domestici. Gli eroi — Spider-Man, Batman, Catwoman, Harley Quinn, Joker e molti altri — non salvano il mondo, ma passeggiano tra le strade, bevono una birra, si rilassano sul divano, si concedono un bagno nella vasca. Figure potentissime, ma colte in momenti sospesi e inattesi, rese più umane proprio attraverso il contesto che le spoglia dall’epicità e le restituisce come protagonisti pop in spazi comuni.
È un’arte ironica e irriverente, che dialoga con fumetti, cinema, pubblicità, moda e design. I supereroi convivono con simboli della comunicazione contemporanea — smartphone, tablet, TV — ma anche con citazioni dell’arte del passato, riprodotte con cura maniacale e a volte reinterpretate con licenze poetiche. Ne scaturisce un “classico-contemporaneo” audace, energico, giocato sugli incastri tra memoria collettiva e cultura digitale.
Moramarco costruisce così una narrazione visiva provocatoria e seducente, soprattutto quando al centro sono le eroine: figure eleganti, affascinanti, consapevoli della propria potenza erotica, ritratte mentre abitano l’intimità della loro casa senza mai togliersi il costume. Perché anche fuori dal loro mondo, questi “estranei eroi pop” rimangono tali: divinità moderne, intrappolate nella propria immagine, eppure irresistibilmente umane agli occhi di chi guarda.








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