Il Centro Euromediterraneo per lo Sviluppo Sostenibile torna il 24 ottobre al Teatro Metropolitan di Catania come Sustainability Partner dell’edizione 2026 di TEDxCatania. Al centro i progetti europei PROTECHMED e STEP-OL, tra serre intelligenti, risparmio idrico ed energetico, tutela dell’olivo, prevenzione delle malattie e nuove tecnologie per l’agricoltura 4.0.

Innovazione, sostenibilità e cooperazione mediterranea si incontrano sul palco del TEDxCatania 2026, in programma sabato 24 ottobre al Teatro Metropolitan. Per il secondo anno consecutivo SVIMED – Centro Euromediterraneo per lo Sviluppo Sostenibile parteciperà alla manifestazione come Sustainability Partner, portando all’attenzione del pubblico due esperienze progettuali che guardano al futuro dell’agricoltura e alla capacità dei territori di adattarsi ai cambiamenti climatici. Il tema scelto per l’edizione 2026, “Innesti”, richiama la contaminazione tra idee, competenze e settori diversi. Una metafora particolarmente vicina alla missione di SVIMED, che da oltre vent’anni lavora per mettere in relazione istituzioni, imprese, mondo della ricerca e comunità locali, costruendo reti capaci di affrontare le grandi sfide ambientali ed economiche dell’area mediterranea.

Al centro della partecipazione di SVIMED ci saranno due progetti europei attualmente in corso. Il primo è PROTECHMED, acronimo di “PROmoting innovative solutions for the TECHnological Transition of the MEDiterranean horticultural sector”, cofinanziato dal programma Interreg NEXT MED e sviluppato attraverso un partenariato che coinvolge sei Paesi: Italia, Grecia, Tunisia, Libano, Malta e Turchia. L’obiettivo è creare un ecosistema in grado di favorire la co-progettazione e la sperimentazione di soluzioni eco-innovative per le serre orticole del Mediterraneo, con un’attenzione particolare alla riduzione dei consumi idrici ed energetici e all’introduzione di tecnologie capaci di migliorare l’efficienza produttiva.

Il secondo progetto è STEP-OL, dedicato all’olivicoltura e cofinanziato nell’ambito del programma Interreg NEXT Italia-Tunisia. L’iniziativa punta alla condivisione di strategie per il monitoraggio, la prevenzione e la diagnosi precoce delle principali malattie dell’olivo, integrando questo lavoro con azioni finalizzate a rendere il comparto più resiliente agli effetti del cambiamento climatico e dello stress idrico. Due esperienze diverse ma accomunate da una stessa impostazione: mettere a sistema conoscenze, tecnologie ed esperienze già presenti nei territori per trasformarle in soluzioni operative e replicabili.

Il tema dell’innesto, in questo senso, non resta soltanto uno slogan. Per SVIMED diventa il modo di descrivere un approccio nel quale l’innovazione nasce dall’incontro tra competenze differenti e dalla capacità di costruire relazioni tra mondi che spesso procedono separatamente. Durante il TEDxCatania, il pubblico potrà conoscere da vicino le attività dei due progetti attraverso dimostrazioni, momenti di dialogo e iniziative interattive. Per STEP-OL sarà proposto anche un gioco didattico pensato per aiutare a riconoscere le principali malattie dell’olivo, trasformando la divulgazione scientifica in un’esperienza accessibile e partecipativa.

Particolare attenzione sarà riservata alle tecnologie sviluppate nell’ambito di PROTECHMED, con la dimostrazione dei visori AgroVision, smart glasses progettati per il monitoraggio avanzato del clima e delle colture in serra. Il sistema consente di raccogliere dati attraverso sensori e centraline installati negli ambienti produttivi e di trasferire in tempo reale informazioni su temperatura, umidità, irrigazione e altri parametri agronomici a una piattaforma digitale. I dati possono poi essere visualizzati direttamente sui visori indossati dall’operatore.

La tecnologia permette così di avere una lettura immediata dello stato della serra e delle colture e, allo stesso tempo, di ricevere assistenza tecnica da remoto. Un agronomo o un tecnico fitosanitario può quindi valutare determinate condizioni, intervenire nella diagnosi di eventuali criticità e fornire supporto senza essere necessariamente presente sul posto. Le applicazioni sperimentali sono già state presentate nel corso di dimostrazioni in serra, con il contributo di Dynamica Assistenza Tecnica ed Informatica, che ha installato il sistema presso Moncada OP.

L’agricoltura 4.0 entra così in una dimensione concreta, nella quale digitalizzazione e sostenibilità non rappresentano due percorsi distinti ma parti della stessa trasformazione. Monitorare meglio significa utilizzare in modo più efficiente acqua ed energia, ridurre sprechi, individuare precocemente problemi fitosanitari e rendere le aziende più resilienti. Per il Mediterraneo, caratterizzato da crescente scarsità idrica, innalzamento delle temperature e maggiore vulnerabilità delle produzioni agricole, si tratta di una sfida particolarmente rilevante. Ed è proprio su questo terreno che la partecipazione di SVIMED a TEDxCatania acquista un significato che va oltre la semplice presentazione di singoli progetti. L’obiettivo è raccontare una visione più ampia nella quale sostenibilità, innovazione e cooperazione internazionale vengono considerate strumenti complementari per costruire nuovi modelli di sviluppo.

Il pubblico potrà confrontarsi direttamente con i progetti, sperimentare alcune delle tecnologie e conoscere le attività realizzate nei diversi territori coinvolti. Un modo per trasformare la divulgazione in partecipazione e rendere più visibili soluzioni che nascono spesso all’interno di programmi di ricerca ma che sono destinate ad avere un impatto diretto sulle imprese e sulle comunità. “Cosa sei pronto a trasformare?” è la domanda che accompagna TEDxCatania 2026. Per SVIMED la risposta passa proprio dall’idea di innestare conoscenze, competenze e innovazione nei territori, costruendo legami capaci di produrre cambiamento. Serre intelligenti, risparmio delle risorse, tutela dell’olivo, prevenzione delle malattie, tecnologie indossabili e cooperazione tra Paesi diventano così tasselli di un’unica prospettiva: accompagnare l’agricoltura mediterranea verso un futuro più sostenibile, resiliente e tecnologicamente avanzato.

Leave a Reply

  • (not be published)