Il Sannio Consorzio Tutela Vini rafforza la propria strategia di promozione all’estero con una missione in Svizzera articolata in tre tappe tra Lugano e Zurigo. Degustazioni e masterclass saranno dedicate agli operatori professionali, con l’obiettivo di consolidare la presenza delle denominazioni sannite e creare nuove opportunità commerciali per le aziende consorziate.

Il vino del Sannio torna protagonista sui mercati internazionali e sceglie la Svizzera come terreno strategico per una nuova fase di promozione e sviluppo. Il Sannio Consorzio Tutela Vini, con sede a Benevento, ha infatti annunciato una missione articolata in tre appuntamenti professionali rivolti agli operatori del settore, con un programma che toccherà Lugano e Zurigo tra la fine di settembre e la prima metà di ottobre. L’obiettivo è chiaro: rafforzare la conoscenza delle denominazioni tutelate, valorizzare le aziende consorziate e costruire relazioni commerciali più solide in un mercato considerato particolarmente sensibile alla qualità, all’identità territoriale e alla cultura del vino. Il primo appuntamento è in programma il 24 settembre all’Antica Osteria del Porto di Lugano, dalle 18 alle 20, in collaborazione con Unione Svizzera Sommelier ed Enocultori. La seconda tappa si terrà sempre a Lugano, il 1° ottobre all’Hotel Colorado, dalle 16 alle 18.30, ancora in collaborazione con Unione Svizzera Sommelier ed Enocultori. Il terzo incontro è previsto il 12 ottobre a Zurigo, presso la Zunfthaus zur Zimmerleuten, dalle 14.30 alle 15.30, in collaborazione con la rivista Vinum.

Si tratta di appuntamenti pensati esclusivamente per professionisti del settore, con un taglio tecnico e commerciale. Il progetto mira infatti ad andare oltre la semplice degustazione promozionale, costruendo occasioni di incontro tra produttori, sommelier, operatori horeca, buyer, comunicatori e addetti ai lavori. La scelta della Svizzera non è casuale. Il mercato elvetico rappresenta da tempo un riferimento per numerose cantine sannite, grazie a una domanda attenta ai vini di qualità e a una ristorazione evoluta, capace di valorizzare produzioni legate a territori specifici e a identità enologiche riconoscibili. Per il Consorzio, che rappresenta circa 8.000 imprenditori viticoli e un centinaio di aziende imbottigliatrici, con una produzione complessiva di oltre 800 mila ettolitri di vino, la missione rientra in una strategia più ampia di internazionalizzazione e posizionamento delle produzioni sannite.

Al centro degli incontri ci saranno le principali denominazioni del territorio: Sannio DOC, Falanghina del Sannio DOC, Aglianico del Taburno DOCG e Benevento IGT, insieme alle altre espressioni identitarie della viticoltura locale. L’intento è raccontare non soltanto i vini, ma anche il patrimonio viticolo e paesaggistico da cui nascono: la biodiversità, le tradizioni produttive, la varietà dei suoli e la capacità del Sannio di esprimere vitigni che negli ultimi anni hanno rafforzato la propria riconoscibilità sui mercati. Particolare attenzione sarà riservata alla Falanghina, divenuta uno dei principali simboli del territorio, e all’Aglianico del Taburno, espressione di una viticoltura storica e fortemente legata al paesaggio beneventano. La missione svizzera punta a rafforzare proprio questo legame tra vino e territorio, facendo leva sulla crescente attenzione degli operatori verso produzioni autentiche e riconoscibili.

Il progetto è finanziato con fondi OCM – Organizzazione Comune del Mercato del Vino, nell’ambito delle attività di promozione sui mercati dei Paesi terzi. Si inserisce quindi in un percorso strutturato di sostegno alla competitività internazionale delle aziende consorziate. «La Svizzera è un mercato maturo, attento e ricettivo, che molti produttori del Sannio considerano fondamentale per la crescita delle proprie esportazioni», sottolinea Carmine Coletta, presidente del Consorzio Vini del Sannio. «Questa missione nasce proprio dalla volontà di sostenere le imprese nella costruzione di relazioni commerciali solide e durature». L’impostazione degli eventi conferma questa volontà. Gli appuntamenti del 24 settembre e del 1° ottobre saranno articolati attraverso una degustazione masterclass dinamica e una masterclass, coordinate e presentate da Anna Valli, fondatrice di USSE, sommelier con brevetto federale e formatrice, e da Silvia Rama, Donna del Vino, tesoriere dell’Associazione italiana per la Tutela della Vite a Piede franco e comunicatrice del vino. L’incontro del 12 ottobre a Zurigo sarà invece affidato a Claudia Stern, giornalista e divulgatrice del mondo del vino elvetico della squadra di Vinum. La presenza di professionisti radicati nel contesto svizzero rappresenta un elemento importante della strategia promozionale, perché consente di tradurre il racconto dei vini sanniti in un linguaggio più vicino alle aspettative del mercato locale. La missione punta così a creare una maggiore consapevolezza del marchio territoriale e, allo stesso tempo, a mettere le aziende nelle condizioni di sviluppare nuove opportunità di business.

Per il Sannio, infatti, l’internazionalizzazione non significa soltanto aumentare i volumi esportati, ma costruire un posizionamento coerente con la qualità e l’identità delle denominazioni. In un mercato maturo come quello svizzero, dove il consumatore è spesso molto informato e la selezione è elevata, la riconoscibilità territoriale può diventare un fattore decisivo. Il progetto assume quindi anche un valore culturale. Raccontare il Sannio attraverso il vino significa presentare all’estero un territorio complesso, fatto di piccoli comuni, paesaggi rurali, aziende familiari, tradizioni consolidate e una viticoltura capace di dialogare con le esigenze contemporanee della produzione e del mercato. Le tre tappe in Svizzera si inseriscono in questa visione: non una presenza episodica, ma un percorso di relazione e promozione che prova a costruire continuità. L’obiettivo finale è fare in modo che le denominazioni sannite non siano percepite soltanto come singole etichette, ma come espressione di un territorio riconoscibile, con una propria identità e una propria capacità di competere sui mercati internazionali. Con Lugano e Zurigo, il Sannio del vino apre dunque una nuova finestra sull’Europa, puntando sulla qualità, sul racconto del territorio e sul rapporto diretto con gli operatori. Una strategia che mette insieme promozione, formazione e sviluppo commerciale e che conferma la volontà del Consorzio di accompagnare le imprese in un percorso di crescita internazionale sempre più strutturato.

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