
A Salerno una rilettura intensa de “L’attimo fuggente” tra poesia italiana, musica rock e formazione emotiva.
Salerno – Il Teatro delle Arti si prepara a trasformarsi nella suggestiva Welton Academy per uno degli appuntamenti più attesi della stagione teatrale. Domenica 29 marzo, alle ore 19:30, andrà in scena “Carpe Diem”, adattamento del celebre film “L’attimo fuggente”, prodotto dalla Compagnia dell’Arte nell’ambito della rassegna Versus. Sotto la regia di Antonello Ronga, che interpreterà anche l’iconico professor John Keating, lo spettacolo si propone come una rilettura originale e profonda, capace di superare la semplice trasposizione scenica per restituire al pubblico una riflessione attuale sul valore della poesia, dell’arte e della libertà di pensiero. “Carpe Diem non è solo uno spettacolo, è un invito a guardare il mondo da prospettive diverse”, spiega Ronga, sottolineando come l’obiettivo sia quello di stimolare nei giovani e negli adulti una rinnovata capacità critica e una sensibilità autentica, lontana dagli schemi imposti.
Uno degli elementi distintivi dell’allestimento è l’italianizzazione del percorso poetico. Grazie alla consulenza della professoressa Serenella Sforza, i protagonisti si confronteranno con i grandi autori della tradizione italiana, da Leopardi a D’Annunzio, da Foscolo a Montale, senza rinunciare al richiamo simbolico a Lorenzo de’ Medici e al suo invito a cogliere l’attimo. Un ponte culturale che rende la narrazione ancora più vicina al pubblico nazionale, mantenendo intatta la forza universale del messaggio. A rafforzare il percorso emotivo dei personaggi contribuisce una colonna sonora intensa e coinvolgente, che attraversa sonorità rock e suggestioni contemporanee, dai Led Zeppelin ai Doors fino ai Verve, accompagnando i protagonisti nel loro viaggio interiore tra ribellione, scoperta e crescita.
Accanto a Ronga, il cast vede la presenza di giovani interpreti affiancati da attori di esperienza come Massimiliano Palumbo, nel ruolo del padre di Neil, insieme a Cinzia Ugatti e Fulvio Ferrentino. Un equilibrio tra freschezza e maturità che restituisce autenticità alla messa in scena. Particolarmente curata anche la scenografia, realizzata in collaborazione con gli studenti del Liceo Artistico “Sabatini-Menna” nell’ambito di un progetto PCTO. Dopo un lungo lavoro di studio e progettazione, è stato scelto un impianto scenico evocativo in cui la “caverna” dei poeti estinti resta costantemente presente, simbolo di una dimensione sospesa tra realtà e poesia.
“Carpe Diem” si configura così come un’esperienza teatrale completa, capace di unire formazione e spettacolo, emozione e riflessione. Un progetto che, dopo il debutto salernitano, proseguirà con un tour nelle scuole, portando il suo messaggio direttamente alle nuove generazioni. Un ritorno potente e necessario al valore della parola, della bellezza e della libertà, in un tempo che ha sempre più bisogno di fermarsi, ascoltare e – soprattutto – scegliere di vivere davvero.








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