
Un’alleanza confederale che mette al centro dignità, responsabilità sociale e sviluppo sostenibile, con strumenti concreti e verificabili per trasformare i principi in azioni misurabili.
In un contesto segnato da profonde trasformazioni economiche, tecnologiche e sociali prende forma A.R.E.I.L., Alleanza per la Responsabilità Etica, Inclusiva e del Lavoro, una nuova realtà confederale che si propone di ricostruire un patto concreto tra Persona, Lavoro e Impresa. Tra i protagonisti della nascita dell’Alleanza figura il Sindacato CLAS, che sceglie di aderire a un progetto orientato a rafforzare la rappresentanza e a promuovere una visione integrata dello sviluppo.
L’obiettivo dichiarato è ambizioso e insieme necessario. Riportare il lavoro dignitoso al centro della libertà economica e della crescita sostenibile, superando frammentazioni e logiche corporative per costruire una piattaforma condivisa tra soggetti diversi ma complementari. A.R.E.I.L. riunisce organizzazioni rappresentative di lavoratori dipendenti e autonomi, professionisti, imprese, agricoltori, pescatori e consumatori. Ogni realtà mantiene la propria autonomia, ma converge su obiettivi comuni che riguardano qualità dell’occupazione, formazione continua, sostenibilità ambientale e tutela dei territori. Hanno aderito al progetto ALI-CONFSAL, ANAPI PESCA, CILA, CIU, CONSUMA ITALIANO, FAPI, FEDERDAT, FENAPI GROUP, FESICA, FIC, FIRAS-SPP, FLAI, Sindacato CLAS, UCI, UNCI Agroalimentare – Pesca e Agricoltura e UPI. Si tratta di un fronte ampio e strutturato che attraversa trasversalmente il sistema produttivo italiano, mettendo in rete competenze, rappresentanze e ambiti settoriali diversi con una prospettiva comune.
Ciò che distingue A.R.E.I.L. è la volontà di dotarsi di strumenti operativi e verificabili. Non soltanto un manifesto di intenti, ma un impianto concreto fondato su una Carta di Responsabilità Etica e Inclusiva, una Clausola A.R.E.I.L. applicabile nei protocolli e negli accordi, una Valutazione di Impatto Etico sulle politiche promosse e un Osservatorio permanente con rendicontazione pubblica. Un sistema che mira a misurare i risultati e a garantire trasparenza, trasformando i principi in parametri valutabili e monitorabili nel tempo. Le priorità strategiche individuate dall’Alleanza riflettono le urgenze del presente. Sicurezza e salute nei luoghi di lavoro vengono considerate un bene comune, da tutelare con investimenti, prevenzione e cultura condivisa. La formazione di qualità è vista come leva fondamentale per accompagnare le transizioni digitale ed ecologica, evitando che innovazione e competitività si traducano in precarietà. Grande attenzione è riservata anche alla valorizzazione delle filiere del Made in Italy, riconosciute come patrimonio economico e identitario da proteggere e rafforzare.
Il Segretario Nazionale del Sindacato CLAS, Davide Favero, definisce l’adesione all’Alleanza una scelta di responsabilità. Sottolinea come, in una fase complessa, sia necessaria un’unità sostanziale per difendere il lavoro e consolidare una contrattazione di qualità capace di incidere realmente sulle condizioni dei lavoratori. L’esperienza maturata nella tutela concreta dei diritti sarà messa a disposizione del progetto, con l’obiettivo di rendere etica, sviluppo e diritti elementi strutturali delle politiche e non semplici enunciazioni. Con la nascita di A.R.E.I.L. si delinea dunque un percorso che punta a rafforzare la rappresentanza, a favorire il dialogo tra le parti sociali e a incidere nelle scelte che determineranno il futuro del lavoro e del Paese. Un’alleanza che ambisce a coniugare crescita economica e responsabilità sociale, competitività e inclusione, mettendo al centro la persona come fondamento di ogni processo produttivo e di ogni strategia di sviluppo.






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